Il Cagliari naviga in zona salvezza e con 7 punti ha sicuramente iniziato meglio della passata stagione. Il team di Allegri ha fin qui alternato buone e cattive prestazioni: in casa, ad esempio, non è ancora riuscito a vincere una partita. In questa intervista concessa in esclusiva a ilsussidiario.net Alessandro Matri analizza il suo avvio (un gol all’attivo) e quello della compagine sarda.
Si aspettava un avvio diverso?
Il mio inizio lo giudico abbastanza normale. Sono contento di aver segnato, anche se poi il gol non è servito alla squadra. Speriamo di continuare su questa linea.
In che cosa è migliorato rispetto all’anno scorso?
Spero di essere migliorato grazie anche all’esperienza. Ci sarà modo e tempo per valutare i progressi.
Il suo Cagliari aveva iniziato male, poi si è ripreso e, infine, è caduto nuovamente (domenica con il Chievo). Al di là dei risultati, non sono mancate delle buone prestazioni, è d’accordo?
Abbiamo fatto delle buone gare, certo potevamo fare qualcosa in più contro il Chievo. In classifica non siamo poi messi male: con 7 punti siamo nella zona salvezza.
Resta il tabù Sant’Elia…
In casa non abbiamo ancora vinto, anzi abbiamo perso tutte e tre le gare e questo ci sorprende.
Forse il Cagliari fatica a imporre il suo gioco?
Sicuramente le squadre che arrivano qui in Sardegna concedono meno spazi. Per il nostro gioco è meglio quando abbiamo a disposizione più spazi.
Con l’Inter, però, avete fatto una signora partita…
Sì, abbiamo giocato bene, ma il risultato ci ha condannato.
Fra le squadre che avete incontrato, c’è qualcuna che l’ha impressionata?
La Fiorentina mi è sembrata ben organizzata e l’ha dimostrato anche in Champions con il Liverpool. Anche il Chievo ha ribadito di essere una buona squadra.
Ogni anno gli attaccanti si lamentano del trattamento riservato dai difensori e non punito dagli arbitri, ha qualcosa da sottolineare?
Per il momento non mi sembra che ci siano stati dei grossi cambiamenti nelle interpretazioni arbitrali.
Fonte: tuttocagliari.net